Samarkanda

marrone

L'arido ed immenso tavolato desertico che occupa la maggior parte del Turkestan orientale, oggi Sinkiang, stato nei secoli una tappa obbligata della Via della Seta, quell'ideale percorso, spezzato in molti diversi itinerari, lungo i quali confluivano in Occidente le esotiche merci provenienti dalla Cina: seta, innanzitutto, ma anche spezie e profumi, legni pregiati ed oggetti d'artigianato. Lunghe carovane di cammelli dovettero snodarsi tra le sabbie, seguendo le vie tracciate a collegamento delle molte oasi, sorte a margine dei grandi fiumi che, alimentati dalle nevi montane, scorrevano fino a perdersi nelle sabbie del deserto. In queste oasi, la cui sorte fiorì o fu segnata in seguito alle travagliate vicende storiche del paese, si affermò una cultura cosmopolita, fortemente influenzata da elementi estremo-orientali, ma arricchita dall'apporto dei costanti scambi con l'Occidente. Pur chiuso da alte e continue catene di monti, il Sinkiang non fu mai isolato: attraverso gli impervi valichi che lo mettevano in comunicazione con il Turkestan, l'India e la Cina fluirono con le merci i contatti tra le genti e le popolazioni più diverse, contatti che rimasero vivi nel tempo nonostante il terrore che ispiravano ai viaggiatori i ghiacci perenni ed il gelo dei valichi e l'assoluta desolazione del deserto.
Codice articolo
25997
Dimensione
52 x 56 cm
Forma
rettangolare
Materiale
100% lana
Epoca
1930 ca.
Provenienza
Turkestan
Tecnica
tappeto annodato a mano